mercoledì 1 ottobre 2008
Gigi ti amo!
Stamattina ho scoperto il nuovo gruppo dell'estate (quella prossima, perchè per questa sono in ritardo...) le "Jam 'n dreams". Incredibili... sto tormentone "Gigi ti amo" non mi da pace... è un tarlo nella mia mente... guardate anche il loro fans club. Andiamo al prossimo concerto?
sabato 20 settembre 2008
vorrei vivere in germania....
.. dove tutti i partiti democratici manifestano insieme contro un gruppo di nazisti e xenofobi che delirano pubblicamente contro la libertà di culto e dove nessun rappresentante di un partito di governo partecipa a congressi anti-islamici...
mercoledì 17 settembre 2008
Antifascista io? mi faccia il piacere...
Non ci stupisce mai... Interessante poi il passaggio sul fatto che l'alternanza al governo non è auspicabile. Con i numeri che ha in parlamento non mi stupirei se scrivesse questo principio nella costituzione...
martedì 16 settembre 2008
Inutili
Con la crisi finanziaria che non accenna a fermarsi e il fallimento di Lehman Brothers, mi convinco sempre di più della totale inutilità delle varie agenzie di rating, revisori dei conti, organismi di controllo, ecc... Ma in questi anni hanno dormito tutti quanti?
zitti e mutui
Come ampiamente previsto tempo addietro da tutti gli analisti dotati di senso, la proposta di rinegoziazione di Tremonti è una bufala colossale con costi esorbitanti per i mutuatari. Mentre la surroga di Bersani, strumento di liberalizzazione del mercato del mutui, è sostanzialmente inapplicata. Leggetevi l'inchiesta di Repubblica in proposito... Grazie Giulio!
domenica 14 settembre 2008
sempre sulla scuola

Un'altro articolo sulla scuola e le novità che vorrebbe introdurre la Gelmini...
E' vero che stare troppo tempo a scuola rende nervosi i bambini, che non hanno tempo per sfogarsi con altre attività o per stare con i genitori. Ma visto che, almeno qui al nord, entrambi i genitori lavorano e i nonni non tutti ce li hanno, con chi stanno i bambini dalle 12.30 alle 16.00? Al doposcuola a pagamento? Ah no... con i "piccoli balilla" di Alemanno e La Russa...
Lo scalfari domenicale
A voi l'articolo domenicale di Scalfari, sempre su Alitalia.
Solo una cosa: dopo avergliela menata a Silvio durante le campagne elettorali con la questione del conflitto d'interessi (e non aver poi fatto niente quando eravamo al governo), adesso che i conflitti d'interessi ce li hanno imprenditori e banche a noi vicini, taciamo?
Solo una cosa: dopo avergliela menata a Silvio durante le campagne elettorali con la questione del conflitto d'interessi (e non aver poi fatto niente quando eravamo al governo), adesso che i conflitti d'interessi ce li hanno imprenditori e banche a noi vicini, taciamo?
giovedì 11 settembre 2008
Sicurezza - 2
Continuano gli avvistamenti di militari impegnati nel gravoso compito di proteggerci (da chi??). Oggi ne ho visti 2 alla stazione metro di Cascina gobba che, appoggiati sulla balaustra, commentavano le generose forme di una ragazza che prendeva la metro. Li accompagnava un poliziotto badante e commentante anch'esso.
Facebook scimmia
M'è venuta la scimmia di facebook. Tutta colpa della Chiara... non so se riuscirò a smettere...
mercoledì 10 settembre 2008
Liquidi in aereo, la "bufala" del divieto
da www.unita.it
trangugiare bottiglie d’acqua fino a scoppiare o a tentare disperatamente di trasferire creme e bagnoschiuma in contenitori più piccoli, ormai ci siamo abituati. È la dura legge del divieto di portare liquidi in aereo, che costringe i viaggiatori a patetiche scene, quando il tentativo di farla franca ai raggi X è fallito. Il divieto è in vigore da due anni, ma nessuno probabilmente ricorderà più perché era stato istituito.
Rinfreschiamo la memoria. Tutto era nato dall’arresto di otto cittadini pachistani, fermati a Londra perché accusati di progettare devastanti attentati nei cieli dell'Atlantico con «bombe liquide». Peccato che, due anni dopo, gli otto presunti terroristi non siano stati condannati. Motivo? Il perossido di idrogeno, la sostanza che avrebbe dovuto far saltare in aria le lattine di bibite incriminate, non avrebbe provocato i danni devastanti immaginati dall’accusa.
Solo tre degli islamisti sotto processo - Abdulla Ahmed e Tanvir Hussein, 27 anni, e Assas Sarwar, 28 - sono stati riconosciuti genericamente colpevoli di aver complottato a fine di strage attraverso imprecisati attentati suicidi. Durante un'udienza i tre avevano ammesso che nell'agosto del 2006 stavano preparandosi a portare a termine una serie di «esplosioni», ma soltanto «a titolo dimostrativo», senza finalità omicide.
Un brutto colpo per la polizia britannica che ora dovrà rispondere alle pressioni di compagnie aeree come la British Airways e la Virgin che chiedono di allentare le restrizioni sui liquidi nel bagaglio a mano. Il ministero dei Trasporti del governo britannico ha già risposto picche.
trangugiare bottiglie d’acqua fino a scoppiare o a tentare disperatamente di trasferire creme e bagnoschiuma in contenitori più piccoli, ormai ci siamo abituati. È la dura legge del divieto di portare liquidi in aereo, che costringe i viaggiatori a patetiche scene, quando il tentativo di farla franca ai raggi X è fallito. Il divieto è in vigore da due anni, ma nessuno probabilmente ricorderà più perché era stato istituito.
Rinfreschiamo la memoria. Tutto era nato dall’arresto di otto cittadini pachistani, fermati a Londra perché accusati di progettare devastanti attentati nei cieli dell'Atlantico con «bombe liquide». Peccato che, due anni dopo, gli otto presunti terroristi non siano stati condannati. Motivo? Il perossido di idrogeno, la sostanza che avrebbe dovuto far saltare in aria le lattine di bibite incriminate, non avrebbe provocato i danni devastanti immaginati dall’accusa.
Solo tre degli islamisti sotto processo - Abdulla Ahmed e Tanvir Hussein, 27 anni, e Assas Sarwar, 28 - sono stati riconosciuti genericamente colpevoli di aver complottato a fine di strage attraverso imprecisati attentati suicidi. Durante un'udienza i tre avevano ammesso che nell'agosto del 2006 stavano preparandosi a portare a termine una serie di «esplosioni», ma soltanto «a titolo dimostrativo», senza finalità omicide.
Un brutto colpo per la polizia britannica che ora dovrà rispondere alle pressioni di compagnie aeree come la British Airways e la Virgin che chiedono di allentare le restrizioni sui liquidi nel bagaglio a mano. Il ministero dei Trasporti del governo britannico ha già risposto picche.
lunedì 8 settembre 2008
Ha ragione Bossi
Una volta tanto sono d'accordo con Bossi. Qualche post fa mi dicevo d'accordo con le scelte della Gelmini. Dopo averci riflettuto ed essermi confrontato con Laura, devo dire che l'idea della Gelmini è francamente incredibile.
1. la scuola elementare è forse l'unico pezzo della scuola che funziona in Italia. Disarticolarlo per una mera questione economica (risparmiare sugli stipendi) mi sembra una stupidata.
2. come dice anche Bossi, se un bambino si trova ad avere come maestra una persona incapace di relazionarsi, rischia di avere rovinato tutto il percorso di studi elementare.
3. Come la mettiamo con le famiglie che necessitano del tempo pieno? Dovranno rivolgersi alle baby sitter o ai vecchi doposcuola? E su chi ricadranno questi costi? Sugli enti locali - già dissanguati dall'abolizione dell'ICI - o direttamente sulle famiglie?
Per un governo "amico delle famiglie" è una mossa veramente azzardata.
1. la scuola elementare è forse l'unico pezzo della scuola che funziona in Italia. Disarticolarlo per una mera questione economica (risparmiare sugli stipendi) mi sembra una stupidata.
2. come dice anche Bossi, se un bambino si trova ad avere come maestra una persona incapace di relazionarsi, rischia di avere rovinato tutto il percorso di studi elementare.
3. Come la mettiamo con le famiglie che necessitano del tempo pieno? Dovranno rivolgersi alle baby sitter o ai vecchi doposcuola? E su chi ricadranno questi costi? Sugli enti locali - già dissanguati dall'abolizione dell'ICI - o direttamente sulle famiglie?
Per un governo "amico delle famiglie" è una mossa veramente azzardata.
nuovi politici cattolici
Dice bene Benedetto XVI a Cagliari: "C'è bisogno di rigore morale e competenza". Il Rigore morale, non la doppia morale di quei politici che corrono appresso alle sottane dei vescovi e che amano così tanto la famiglia da averne 2 o 3 (ministre senza portafoglio escluse).
Competenza: politici che sappiano qual'è nella sua interezza la dottrina sociale della Chiesa e non si limitino alle questioni "famiglia - aborto - scuola cattolica" ma anche alla dignità del lavoro, alla giustizia sociale, ai poveri, ecc...
Spero che il Papa voglia che questi nuovi politici cattolici siano anche liberi di pensare e di agire per il bene comune possibile e non dei crociati che, lancia in resta, partono all'attacco di chi non la pensa come loro.
p.s. Speriamo che con "nuovo politico cattolico" non intendesse Silvio...e chissà se Silvio gli avrà chiesto di fare la comunione...
Competenza: politici che sappiano qual'è nella sua interezza la dottrina sociale della Chiesa e non si limitino alle questioni "famiglia - aborto - scuola cattolica" ma anche alla dignità del lavoro, alla giustizia sociale, ai poveri, ecc...
Spero che il Papa voglia che questi nuovi politici cattolici siano anche liberi di pensare e di agire per il bene comune possibile e non dei crociati che, lancia in resta, partono all'attacco di chi non la pensa come loro.
p.s. Speriamo che con "nuovo politico cattolico" non intendesse Silvio...e chissà se Silvio gli avrà chiesto di fare la comunione...
domenica 7 settembre 2008
E' iniziata l'opposizione
sabato 6 settembre 2008
Rifondazione Repubblicana (un partito di destra che palleggia i bambini)
Scritto da: Maria Laura Rodotà alle 06:25
PREMESSA. In difesa di Trig Palin, mesi cinque. Detto non da mamma (troppo facile) ma da essere umano dichiaratamente appartenente alla tribù dei media liberal: ma voi la votereste una che si palleggia il poppante Down con tutto il resto della numerosa famiglia, nel luogo in quel momento più rumoroso d’America, prendendolo quando era il caso di esibirlo e poi passandolo nelle retrovie? Sarah Palin non ama l’assistenza pubblica, però anche quella privata non la entusiasma. In un Paese socialdemocratico con un welfare serio e ficcanaso l’avrebbero già messa dentro, come minimo.
RESTO DEL POST.
1) In certi momenti, John McCain sembrava il candidato di un altro partito. Meno aggressivo, più centrista, insomma non quello di Sarah Palin. Subito dopo veniva rintuzzato dal McCain nuova versione, più cattivo. Niente cure mediche pubbliche, “il governo non si deve mettere tra voi e il vostro dottore”; solenne impegno a tenere “i soldi nelle vostre tasche” grazie a meno tasse; scuole nelle mani delle famiglie e delle comunità, e se insegnano il creazionismo, affari loro (alla selezione darwiniana ci pensa la famiglia Palin).Ma nonostante tutto, nonostante facesse un po’ il duro e non il vecchio soldato con uso di mondo e sense of humor, la platea repubblicana a fine serata l’ha chiamato per quel che è. Un “fine man”, un uomo come si deve, che ha fatto un sacco di errori e un sacco di gesti coraggiosi. Lo si ammira ma non lo si ama veramente, alla fine.
2) Però qui quasi tutti hanno amato, di un amore feroce che gli consentiva di esprimere aggressività e scorrettezza politica in quantità industriali, la candidata Sarah Palin (ieri sera ripettinata con la cofana). Per tutto il giorno, in tutti i discorsi prima di McCain, appena si parlava di lei partiva l’ovazione (si parlava molto di lei). E anche McCain, da solo, un po’ha faticato. Però alla fine sembra sia riuscito ad accreditarsi come padre nobile/garante della nascente Rifondazione Repubblicana. Il partito finalmente apertamente di ultradestra che ha come portavoce Palin. Tra l’altro: grazie a lei McCain, repubblicano mai ortodosso, ha trasmesso il messaggio “mi sono liberato dei vecchi cialtroni di Washington”. Anche se consiglieri, strateghi, esperti e ghostwriters dei vecchi cialtroni (di Bush per primo) ora lavorano con lui e Palin.
3) Palin è stata di nuovo la star, però non è intervistabile e non risponde a domande. I reporter americani dicono che sarà così, il più possibile, fino a novembre. Dicono che Steve Schmidt, che ha in mano la campagna di McCain ed è allievo di Karl Rove, lo ammetta allegramente: “Se riusciamo a non farla parlare per tutta la campagna abbiamo vinto”. Sarah sta studiando per il dibattito con Joe Biden, comunque, sempre con degli ex consiglieri di Bush.
4) Confessione. Esco dalla convention avendo rubato tre cartelli “I love Cindy” per me e le amiche. Grazie a lei abbiamo visto che aspetto ha Barbie quando invecchia. Ha fatto un discorso noioso ma le intenzioni erano buone; Cindy McCain è attivissima in organizzazioni benefico-umanitarie che si occupano di Paesi che alla maggior parte dei delegati non interessano. Anzi, il marito ha appena detto che l’America manderà meno soldi all’estero. Noi dall’estero usciamo dalla sala sentendoci un po’ degli alci (Palin va a caccia di alci, quando non governa l’Alaska e non palleggia poppanti, almeno così ci dicono. Buona giornata, intanto).
PREMESSA. In difesa di Trig Palin, mesi cinque. Detto non da mamma (troppo facile) ma da essere umano dichiaratamente appartenente alla tribù dei media liberal: ma voi la votereste una che si palleggia il poppante Down con tutto il resto della numerosa famiglia, nel luogo in quel momento più rumoroso d’America, prendendolo quando era il caso di esibirlo e poi passandolo nelle retrovie? Sarah Palin non ama l’assistenza pubblica, però anche quella privata non la entusiasma. In un Paese socialdemocratico con un welfare serio e ficcanaso l’avrebbero già messa dentro, come minimo.
RESTO DEL POST.
1) In certi momenti, John McCain sembrava il candidato di un altro partito. Meno aggressivo, più centrista, insomma non quello di Sarah Palin. Subito dopo veniva rintuzzato dal McCain nuova versione, più cattivo. Niente cure mediche pubbliche, “il governo non si deve mettere tra voi e il vostro dottore”; solenne impegno a tenere “i soldi nelle vostre tasche” grazie a meno tasse; scuole nelle mani delle famiglie e delle comunità, e se insegnano il creazionismo, affari loro (alla selezione darwiniana ci pensa la famiglia Palin).Ma nonostante tutto, nonostante facesse un po’ il duro e non il vecchio soldato con uso di mondo e sense of humor, la platea repubblicana a fine serata l’ha chiamato per quel che è. Un “fine man”, un uomo come si deve, che ha fatto un sacco di errori e un sacco di gesti coraggiosi. Lo si ammira ma non lo si ama veramente, alla fine.
2) Però qui quasi tutti hanno amato, di un amore feroce che gli consentiva di esprimere aggressività e scorrettezza politica in quantità industriali, la candidata Sarah Palin (ieri sera ripettinata con la cofana). Per tutto il giorno, in tutti i discorsi prima di McCain, appena si parlava di lei partiva l’ovazione (si parlava molto di lei). E anche McCain, da solo, un po’ha faticato. Però alla fine sembra sia riuscito ad accreditarsi come padre nobile/garante della nascente Rifondazione Repubblicana. Il partito finalmente apertamente di ultradestra che ha come portavoce Palin. Tra l’altro: grazie a lei McCain, repubblicano mai ortodosso, ha trasmesso il messaggio “mi sono liberato dei vecchi cialtroni di Washington”. Anche se consiglieri, strateghi, esperti e ghostwriters dei vecchi cialtroni (di Bush per primo) ora lavorano con lui e Palin.
3) Palin è stata di nuovo la star, però non è intervistabile e non risponde a domande. I reporter americani dicono che sarà così, il più possibile, fino a novembre. Dicono che Steve Schmidt, che ha in mano la campagna di McCain ed è allievo di Karl Rove, lo ammetta allegramente: “Se riusciamo a non farla parlare per tutta la campagna abbiamo vinto”. Sarah sta studiando per il dibattito con Joe Biden, comunque, sempre con degli ex consiglieri di Bush.
4) Confessione. Esco dalla convention avendo rubato tre cartelli “I love Cindy” per me e le amiche. Grazie a lei abbiamo visto che aspetto ha Barbie quando invecchia. Ha fatto un discorso noioso ma le intenzioni erano buone; Cindy McCain è attivissima in organizzazioni benefico-umanitarie che si occupano di Paesi che alla maggior parte dei delegati non interessano. Anzi, il marito ha appena detto che l’America manderà meno soldi all’estero. Noi dall’estero usciamo dalla sala sentendoci un po’ degli alci (Palin va a caccia di alci, quando non governa l’Alaska e non palleggia poppanti, almeno così ci dicono. Buona giornata, intanto).
venerdì 5 settembre 2008
don Tonino e il tesseramento
Quest'estate in Salento ho conosciuto una persona: don Tonino Bello. Per chi non lo sapesse, è morto da più di dieci anni, ma durante le vacanze nella sua terra natale, ci è stato molto vicino. Leggendo i suoi testi, ascoltando la testimonianza di chi lo ha conosciuto, pregando sulla sua tomba, sono tornato alla radice della mia scelta di impegno politico: la cura degli ultimi di questa terra, i diseredati, gli immigrati, i poveri, la giustizia sociale, la pace tra le genti... E' stata una vera carica!
Tornato a casa vado all'assemblea provinciale del PD, dove si è parlato per un'ora e mezza di tesseramento, di quote di iscrizioni, ecc...
E l'entusiasmo si è spento. Subito.
Quand'è che torneremo a parlare di politica? Dei poveri? Degli ultimi? Della pace?
Aspettiamo...
Tornato a casa vado all'assemblea provinciale del PD, dove si è parlato per un'ora e mezza di tesseramento, di quote di iscrizioni, ecc...
E l'entusiasmo si è spento. Subito.
Quand'è che torneremo a parlare di politica? Dei poveri? Degli ultimi? Della pace?
Aspettiamo...
giovedì 4 settembre 2008
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